Gli “Hunters” danno la caccia a “I nazisti della porta accanto”

All’indomani della Seconda Guerra Mondiale molti nazisti riescono a darsi alla fuga. Eric Lichtblau, nell’inchiesta I nazisti della porta accanto, accende i riflettori sulla seconda vita che i fuggiaschi trovano negli Stati Uniti; Al Pacino e il suo gruppo di “cacciatori”, si fa giustizia da solo, in una nuova serie tv, tra cultura yiddish e genere pulp: Hunters.

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Hunters, dal 21 febbraio su Amazon Prime Video, è una nuova serie tv statunitense, ambientata negli anni Settanta. Nel suo cast annovera un nome altisonante: Al Pacino. L’attore interpreta Meyer Offerman, un “cacciatore di nazisti” ebreo che insieme ad una squadra molto particolare cerca vendetta, scovando e giustiziando gli aguzzini nazisti che, a trent’anni dall’Olocausto, vivono sotto mentite spoglie negli Stati Uniti. 

Hunters

La serie è ambientata a Brooklyn nel 1977. È l’anno del grande blackout, l’anno in cui per le strade di New York si aggira il celebre serial killer del film di Spike Lee Summer of Sam. La vita del giovane Jonah Heidelbaum, interpretato da Logan Lerman, è totalmente stravolta da un evento terribile. La sua safta è brutalmente uccisa in casa da un uomo misterioso. Jonah scopre così l’esistenza dei “cacciatori” e che sua nonna, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, è addirittura tra i membri fondatori dell’organizzazione. Da questo momento in poi nulla sarà più come prima.JonahTra nazisti pronti a creare il Quarto Reich sul suolo americano, capeggiati da un misterioso Colonnello (Lena Olin), e un’agente dell’FBI (Jerrika Hinton) sulle tracce degli omicidi commessi dagli hunters, di carne al fuoco ce n’è tanta. Il tutto condito da scene pulp alla Quentin Tarantino. Si parte da un contesto che rimanda a Bastardi senza gloria, si passa poi alla fotografia che richiama quella dei celebri film del regista, fino alle atmosfere che ricordano le scene più cruente di Kill Bill, di Pulp Fiction e del più recente C’era una volta a Hollywood.

La serie ha tutte le carte in regola per far discutere e dividere il pubblico tra estimatori e detrattori. Un elemento però è indubbio: si ha a che fare con una narrazione sopra le righe. Una conoscenza della cultura yiddish permette di apprezzare tanti giochi di parole e riferimenti culturali divertenti, tipici dell’umorismo ebraico, ma la serie ricorre soprattutto a immagini crude e a situazioni violente. Gli orrori dell’Olocausto spiegano e giustificano in maniera controversa l’operato dei protagonisti: «Sai qual’è la miglior vendetta? La vendetta» dice Meyer a Jonah ma è proprio la vendetta a fare delle vittime i carnefici.Jonah MeyerDiciamo che la serie è spettacolare e eccessiva, adatta a stomaci forti che si lasciano andar giù anche qualche trovata sopra le righe, fantasiosa e di cattivo gusto. Tra realtà e finzione la serie comunque fa anche luce sui rapporti tra gli Stati Uniti e i criminali nazisti che proprio oltreoceano trovano rifugio all’indomani della seconda guerra mondiale. A tale proposito, se questa serie tv ha stuzzicato il vostro interesse e volete saperne di più, una lettura che vi consiglio è I nazisti della porta accanto: come l’America divenne un porto sicuro per gli uomini di Hitler del premio Pulitzer Eric Lichtblau.

Lichtblau nella sua inchiesta racconta le vicende di alcuni insospettabili nazisti e di come sono stati smascherati dai veri “cacciatori”. 51Yvej4se0L._SX307_BO1,204,203,200_Egli si sofferma su come la CIA e l’FBI abbiano osteggiato la cattura di molti di questi individui. L’autore mostra, attraverso uno studio capillare di documenti, oggi desecretati, come il governo degli Stati Uniti abbia protetto diverse figure deprecabili tra cui scienziati, medici e ingegneri tedeschi, chiudendo un occhio sulle nefandezze del passato. La finalità: sfruttarne le conoscenze e le capacità in vista della Corsa allo spazio contro i sovietici. Lichtblau pone l’accento sulla scelta della CIA, in piena Guerra Fredda, di fare di alcuni criminali di guerra, delle spie, con la scusa della sicurezza nazionale. I criminali nazisti hanno così ottenuto una seconda vita sotto copertura

Buona visione e buona lettura.

 

 


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